| E' un fungo tipicamente ipogeo che per aspetto e colore ricorda una patata bitorzoluta. La superficie è alquanto irregolare e ha un aspetto vellutato. La cuticola è molto esile e non staccabile. La carne è assai dura e compatta, di colore bianco-grigiastro con numerose venature candide, filiformi e contorte, che le conferiscono un aspetto marmoreggiato. L'odore è forte, quasi di aglio o di formaggio fermentato, e il sapore è gradevolissimo.
Variabilità: la forma è alquanto variabile, ora globosa, ora bitorzoluta, ora compressa e anche molto lobata. La colorazione della cuticola è ocracea oppure brunastra. La carne può essere bianca,gialla o grigiastra, talore con sfumature rossastre. Il peso può variare dai 30 ai 200-300 grammi, ma vi sono esemplari che arrivano a 800 grammi e, in casi eccezionali, a un chilogrammo e oltre.
Habitat: è un caratteristico fungo ipogeo che cresce a profondità molto variabili, comunque in terreni friabili e calcarei. Si rinviene nei boschi di latifoglie, in particolare sotto le querce, i salici, i pioppi e i tigli, in ambienti collinari e di pianura. Per la sua ricerca viene sfruttato il sensibile olfatto di cani appositamente addestrati e dei giovani maiali. Cresce in Piemonte e, molto localizzato, anche in alcune località dell'Italia centrale e della Francia centromeridionale.
Periodo di crescita: dall'estate all'inverno.
Interesse gastronomico: è un fungo molto pregiato e alquanto aromatizzante. Non bisogna tuttavia eccedere nelle dosi per evitare che il suo odore molto penetrante prenda il predominio. Viene consumato quasi esclusivamente crudo, affettato con apposito strumento direttamente sulla vivanda. |